Specola
2017
bronze

EN

Which could have been the first distance measured by a man? Perhaps the position from which could be distant a shore of a river or a source of water from his own camp or from a cave turned into a shelter? And which kind of reference points he will have used for moving and to reach it, the tallest tree in the middle of a forest or the particular conformation of a mountain. Moving afoot , according to earth, imagine that these would be able to be his signals guide, but if only he had lifted the look over the thread of the horizon, even in a dark night broken by to crackle of a fire well other and more sublime map he would be revealed to its eyes. A map of bright dots all of different intensities.
The man since the ancient times has always observed the celestial vault, creating relationships among what happened him to a particular visions of an astral phenomena.
I still remember the first visit to the Astronomic observatory, a scholastic trip in nighttime. they asked us to bring a torch, one for child. An artificial illumination to illuminate a natural light because for this it’ll be served, pointers to reveal the sky, tautology of the light.
Perhaps some of that bright cones are still there to wander in the space and someone is measuring the distance covered of it.

"What the Specula was like, no one had ever seen: the first brother left only a booklet of sketches and notes, which for that matter had now disappeared."
The Island of the Day Before, Umberto Eco.

IT

Quale sarà stata la prima distanza misurata da un uomo? Forse l’esatta posizione da cui dista la riva di un fiume o una fonte d’acqua dal proprio accampamento o da una grotta trasformata in dimora? E quali punti di riferimento avrà utilizzato per spostarsi e raggiungerla, l'albero più alto nel mezzo di un bosco oppure la conformazione particolare di una tale montagna. Muovendosi a piedi, stando a terra, immagino che questi sarebbero potuti essere i suoi cardini guida, ma se solo avesse alzato lo sguardo oltre il filo dell’orizzonte, magari in una notte scura rotta dal crepitare di un fuoco ben altra e più sublime mappa si sarebbe palesata ai suoi occhi. Una mappa di puntini brillanti tutti di diverse intensità.
L’uomo, sin dalle antichità, ha sempre osservato la volta celeste creando relazioni tra ciò che gli accadeva e particolari visioni di fenomeni astrali.

Ricordo ancora la prima visita all’osservatorio Astronomico, una gita scolastica in notturna. Ci fu chiesto di portare una torcia, una per bambino. Un'illuminazione artificiale per illuminare una luce naturale, perché a questo sarebbero servite, puntatori per indicare nel cielo. Tautologia della luce.
Forse alcuni di quei coni luminosi sono ancora li da quella notte a vagare nello spazio e qualcuno ne sta misurando la distanza percorsa.

"Come fosse la specola, nessuno aveva mai veduto: del primo confratello era rimasto solo un libercolo di schizzi e appunti, peraltro anch’esso ormai scomparso".
L’isola del giorno prima, Umberto Eco.

 
 
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